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Incidente stradale e risarcimento dei danni

30.01.2026 danni patrimoniali e danni fisici,




Da un incidente stradale possono derivare diversi tipi di danni per i quali è possibile chiedere il risarcimento. Vi possono essere, danni di carattere patrimoniale e danni fisici determinati da eventuali lesioni riportate a causa del sinistro.

I danni patrimoniali possono essere, ad esempio, quelli relativi al veicolo incidentato che necessità di riparazioni, oppure ai capi di abbigliamento, occhiali o anche oggetti quali cellulare o computer. Per questi danni materiali è possibile, anche se non sempre semplice, effettuare una quantificazione facendo riferimento a documenti di acquisto, preventivi di riparazione o valutazione del bene usato che viene fatta secondo vari criteri.

Ma un incidente stradale può comportare anche delle lesioni fisiche che saranno anch’esse oggetto di richiesta di risarcimento alla Compagnia di Assicurazione, ma che non possono essere calcolate immediatamente nel loro valore monetario. I danni relativi alle lesioni fisiche necessitano di un periodo a volte più lungo per poter essere “quantificati” e di una serie di calcoli che fanno riferimento ad alcune “Tabelle” che in estrema sintesi servono per “trasformare” la lesione fisica in somma monetaria. Infatti è ovvio che la sofferenza, il male fisico, o i postumi invalidanti che possono rimanere anche dopo una cura o una terapia riabilitativa, non hanno un valore monetario immediato come può essere per una autovettura danneggiata o un  computer rotto. Quindi, anche attraverso l’aiuto della  medicina legale e della Giurisprudenza, sono state elaborate delle Tabelle attraverso le quali poter dare una valutazione sia alle cosiddette lesioni lievi  (micropermanenti), che a quelle che possono avere rilevanza più significativa sulla nostra situazione psico fisica (macropermanenti).

Rimanendo nel campo delle lesioni fisiche conseguenti ad un incidente, il risarcimento dovrà fare riferimento a diverse possibili voci di danno.

L’inabilità temporanea, che è il periodo di tempo necessario al danneggiato per arrivare ad una guarigione clinica o ad una “stabilizzazione” della malattia. In questo periodo il danneggiato, nella maggior parte dei casi, potrà effettuare le necessarie visite mediche o specialistiche, sottoporsi ad esami od operazioni chirurgiche  o effettuare delle cure riabilitative.

L'invalidità permanente, invece, è la diminuzione della capacità psico fisiche del danneggiato che residua in modo permanente dopo e nonostante le eventuali cure. Viene valutata in punti percentuali attraverso una visita medico legale e viene risarcita sempre tenendo conto del punto percentuale di invalidità permanente riscontrata e dell’età del soggetto, sempre comunque facendo riferimento alle Tabelle per il risarcimento del danno biologico.

In questo contesto oltre all’entità del danno, si dovranno inoltre stabilire anche altri aspetti necessari a “quantificare” l’importo da chiedere per il risarcimento. Ad esempio si dovrà stabilire se le stesse lesioni subite dal danneggiato siano da ritenersi diretta conseguenza del fatto (incidente), oppure se le spese mediche sostenute possano ritenersi “congrue” con le lesioni riportate in base alla documentazione medica esibita.

E’ comunque necessario sottolineare che pur  tenendo conto del riferimento costituito da queste Tabelle, non è certo semplice determinare l’entità del risarcimento del danno fisico perché il fattore umano, le condizioni personali e la specificità di ogni caso rendono l’attività del medico legale un procedimento particolarmente complesso.

Le informazioni sono di carattere generale. Per aggiornamenti legislativi o casi specifici è sempre consigliabile la consulenza di un professionista



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